Parco Agrisolare 2026: requisiti e scadenze del bando PNRR
Il bando Parco Agrisolare 2026 finanzia impianti fotovoltaici su edifici agricoli: criteri di ammissibilità, dotazione economica e modalità di presentazione delle domande.
Il nuovo bando Parco Agrisolare: dotazione e obiettivi
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato il bando Parco Agrisolare 2026, misura inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che destina risorse alle aziende agricole per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici ad uso produttivo. L’intervento fa parte della strategia italiana di transizione energetica e punta a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili del comparto primario.
La misura rientra tra le agevolazioni per innovazione ed energia che stanno aprendo tra giugno e luglio 2026, secondo quanto riportato da QualEnergia.it, nell’ambito di un pacchetto più ampio di incentivi nazionali e regionali per la riqualificazione energetica.
Chi può presentare domanda: i beneficiari ammessi
Possono accedere ai contributi del Parco Agrisolare 2026 le imprese agricole attive, iscritte alla Camera di Commercio e in regola con gli obblighi contributivi. Il bando si rivolge specificamente a:
- Imprese individuali agricole
- Società agricole (società di persone, società di capitali, cooperative)
- Imprenditori agricoli professionali (IAP)
Non sono ammesse aziende in liquidazione, soggette a procedure concorsuali o che abbiano ricevuto e non restituito aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea. Gli edifici oggetto di intervento devono essere esclusivamente ad uso produttivo agricolo: sono esclusi immobili residenziali o con destinazioni diverse dall’attività agricola primaria.
Tipologie di intervento finanziabili
Il bando copre i costi di realizzazione di impianti fotovoltaici installati sulle coperture di:
- Fabbricati strumentali all’attività agricola (stalle, serre, magazzini, depositi attrezzi)
- Edifici produttivi destinati alla trasformazione e stoccaggio di prodotti agricoli
Sono ammessi a finanziamento anche interventi complementari di efficientamento energetico degli edifici, quali la coibentazione delle coperture e la sostituzione di sistemi di aerazione, purché funzionali all’installazione dell’impianto fotovoltaico. Gli impianti devono essere realizzati con moduli e componenti conformi alle normative tecniche vigenti; è richiesta la rimozione e lo smaltimento dell’amianto eventualmente presente sulle coperture prima dell’installazione dei pannelli.
Entità del contributo e modalità di calcolo
Il contributo è erogato a fondo perduto e copre una percentuale variabile delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale:
- Micro e piccole imprese: fino al 65% dei costi ammissibili
- Medie imprese: fino al 55% dei costi ammissibili
- Grandi imprese: fino al 40% dei costi ammissibili
L’importo massimo del contributo per singola domanda è fissato in proporzione alla potenza dell’impianto fotovoltaico e ai lavori di efficientamento. Il bando prevede soglie minime e massime di spesa: ogni progetto deve avere un investimento complessivo non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 1 milione di euro. Le spese ammissibili includono acquisto e posa dei moduli fotovoltaici, inverter, sistemi di accumulo eventualmente integrati, opere edili necessarie, progettazione, direzione lavori e collaudo.
Scadenze e modalità di presentazione della domanda
La finestra temporale per la presentazione delle domande si articola in due fasi distinte. La prima finestra di candidatura apre indicativamente a metà luglio 2026 e chiude dopo 60 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo sul sito del Ministero. Una seconda finestra sarà aperta qualora residuino risorse non assegnate nella prima fase, con modalità e tempistiche che saranno comunicate successivamente.
Le domande devono essere compilate esclusivamente in formato digitale attraverso il portale dedicato del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS. Al momento della domanda è necessario allegare:
- Visura camerale aggiornata
- DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
- Progetto preliminare dell’intervento con computo metrico estimativo
- Titolo di disponibilità dell’immobile (proprietà, comodato, affitto)
- Documentazione fotografica dello stato attuale
Non sono ammesse domande presentate al di fuori del portale SIAN o inviate tramite PEC o altri canali.
Criteri di selezione e graduatorie
In caso di domande superiori alle risorse disponibili, verrà stilata una graduatoria nazionale sulla base di criteri di priorità. I punteggi premiano:
- Progetti che prevedono la rimozione di coperture in amianto
- Imprese condotte da giovani agricoltori (under 41)
- Aziende biologiche certificate
- Investimenti in aree interne o svantaggiate
- Progetti con maggior rapporto potenza fotovoltaica/superficie coperta
A parità di punteggio, prevale l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Gli esiti delle graduatorie saranno pubblicati sul sito del Ministero entro 90 giorni dalla chiusura della finestra di candidatura.
Tempistiche di realizzazione e rendicontazione
I beneficiari ammessi a finanziamento hanno 18 mesi dalla data di comunicazione della concessione per completare i lavori. Entro tale termine devono essere ultimate tutte le opere e presentata la domanda di saldo con la documentazione finale: fatture quietanzate, certificato di collaudo, attestazione di connessione alla rete elettrica (o di configurazione in autoconsumo), dichiarazione di fine lavori.
È prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del 30% del contributo concesso, subordinata alla presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa. I pagamenti intermedi (SAL) possono essere richiesti al raggiungimento di stati di avanzamento del 40% e del 70% della spesa ammessa, previa verifica da parte degli uffici competenti.
Cosa significa per le aziende agricole siciliane
Per le imprese del settore primario in Sicilia, il bando Parco Agrisolare 2026 rappresenta un’occasione concreta per ridurre i costi energetici in un comparto caratterizzato da consumi elevati, legati in particolare alla refrigerazione, alla trasformazione dei prodotti e alla gestione delle serre. La Regione Siciliana ha attivato in parallelo ulteriori misure regionali per l’innovazione energetica, secondo quanto riportato da QualEnergia.it, che possono integrarsi con i fondi PNRR per massimizzare i benefici economici.
Le aziende siciliane beneficiano inoltre di condizioni di irraggiamento particolarmente favorevoli: la producibilità media annua di un impianto fotovoltaico in Sicilia si attesta attorno ai 1.400-1.500 kWh per kWp installato, valori tra i più alti in Italia. Questo si traduce in tempi di rientro dell’investimento più brevi anche in presenza di autoconsumo parziale dell’energia prodotta.
Per imprese agricole con sede operativa in Sicilia che intendono valutare la fattibilità tecnico-economica di un intervento finanziabile, risulta strategico verificare preliminarmente la coerenza del proprio immobile con i requisiti del bando e pianificare la progettazione nei tempi necessari a rispettare la scadenza della prima finestra. La complessità delle procedure amministrative e la necessità di documentazione tecnica dettagliata rendono consigliabile affidarsi a supporto specializzato per la compilazione della domanda e la gestione dell’iter.
- Qualenergia · Agevolazioni per innovazione ed energia: aprono quattro bandi · www.qualenergia.it