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Ondate di calore e colonnine: 5 consigli pratici per l’estate

6 minuti di lettura a cura della redazione Energine
black and silver car steering wheel

Perché il caldo è un problema per le batterie al litio

Le temperature oltre i 35 °C mettono sotto stress i pacchi batteria delle auto elettriche. Sebbene i modelli recenti integrino sofisticati sistemi di gestione termica (Battery Management System, BMS), il calore estremo può innescare il fenomeno del thermal throttling: la potenza di ricarica viene ridotta automaticamente per proteggere le celle dal surriscaldamento, allungando i tempi di sosta e accelerando l’invecchiamento dell’accumulatore.

Secondo Rinnovabili.it, le ricariche durante le giornate più calde richiedono accortezze precise per preservare lo State of Health della batteria nel lungo periodo. Chi gestisce flotte aziendali o utilizza quotidianamente veicoli elettrici deve conoscere le best practice per evitare cali di autonomia e costi imprevisti legati alla manutenzione straordinaria.

Cinque consigli operativi per ricaricare in estate

1. Evitare la ricarica rapida nelle ore centrali della giornata

La ricarica in corrente continua ad alta potenza (oltre 100 kW) genera stress termico significativo. Se l’operazione avviene con temperature ambiente sopra i 35 °C, il sistema di raffreddamento a liquido dell’auto deve lavorare al massimo regime. Il risultato pratico: la curva di ricarica crolla dopo pochi minuti, portando la potenza erogata ben sotto i valori nominali della colonnina. Un rifornimento previsto in 20 minuti può dilatarsi fino a 40-50 minuti.

La soluzione più efficace consiste nel pianificare le soste Ultra-Fast nelle prime ore del mattino (prima delle 9:00) o dopo il tramonto. Per i viaggi programmati, vale la pena inserire nel navigatore tappe intermedie che consentano ricariche serali anziché concentrare tutto nelle ore di punta del caldo.

2. Privilegiare colonnine ombreggiate e pre-climatizzare da remoto

L’esposizione diretta al sole può aumentare la temperatura interna dei moduli batteria di 8-12 °C rispetto all’aria ambiente. Scegliere stazioni di ricarica coperte – tipicamente quelle nei parcheggi sotterranei dei centri commerciali o sotto pensiline fotovoltaiche – riduce drasticamente il carico termico.

Se si deve rinfrescare l’abitacolo prima di ripartire, è opportuno attivare la climatizzazione tramite app mentre l’auto è ancora collegata alla colonnina. In questo modo l’energia necessaria per il compressore viene prelevata dalla rete elettrica e non dalla batteria, evitando un ulteriore ciclo di scarica-ricarica che genererebbe altro calore.

3. Non superare l’80% di carica alle colonnine rapide

Oltre l’80% di stato di carica, la resistenza interna della batteria aumenta in modo esponenziale, producendo calore aggiuntivo proprio quando la chimica al litio è già sotto pressione termica. Durante i viaggi estivi è più efficiente effettuare due soste brevi – sfruttando la parte più veloce della curva di ricarica tra il 10% e il 70% – piuttosto che insistere per raggiungere il 100% sotto il sole.

Questo approccio non solo preserva la longevità dell’accumulatore, ma riduce anche il tempo totale di viaggio: due soste da 15 minuti ciascuna risultano quasi sempre più rapide di una singola sosta da 45 minuti per arrivare al pieno.

4. Sfruttare il precondizionamento termico integrato

Molte auto elettriche di ultima generazione attivano automaticamente il precondizionamento della batteria quando si imposta una stazione di ricarica rapida nel navigatore nativo del veicolo. Il BMS avvia la circolazione del liquido refrigerante per portare le celle alla temperatura d’esercizio ottimale (in genere 20-25 °C) prima dell’arrivo.

Utilizzare app di terze parti per la navigazione verso le colonnine impedisce al sistema di prepararsi in anticipo, vanificando uno dei vantaggi principali delle piattaforme moderne. Il precondizionamento consente di accettare subito la massima potenza disponibile, riducendo i tempi di sosta del 15-20%.

5. Attendere qualche minuto dopo viaggi ad alta velocità

Dopo ore di autostrada a velocità sostenuta – soprattutto sopra i 110-120 km/h – la batteria ha già accumulato calore dall’uso intensivo. Avviare immediatamente una ricarica rapida a 150 kW o più equivale a sovrapporre due fonti di stress termico. Una pausa di 5-10 minuti permette al sistema di raffreddamento di stabilizzarsi, riducendo il rischio di thermal throttling aggressivo.

Questo intervallo può essere sfruttato per una sosta fisiologica o per verificare con l’app della rete di ricarica la disponibilità effettiva delle colonnine nelle vicinanze, evitando code inutili.

Checklist pre-estate per l’auto elettrica

  • Verifica dello stato del liquido refrigerante: il livello e la qualità del fluido di raffreddamento devono essere controllati in officina autorizzata, soprattutto su veicoli con più di 50.000 km.
  • Aggiornamento software del BMS: i costruttori rilasciano periodicamente patch che ottimizzano le strategie di gestione termica. Un aggiornamento può migliorare sensibilmente le prestazioni estive.
  • Pianificazione dei percorsi: identificare in anticipo le stazioni di ricarica coperte o in zone d’ombra lungo gli itinerari abituali.
  • Abbonamenti a reti di ricarica: verificare che il proprio piano tariffario includa le colonnine più convenienti nelle aree di destinazione delle vacanze.
  • Controllo pressione pneumatici: una pressione corretta riduce la resistenza al rotolamento e quindi il calore generato durante la marcia.

FAQ: sovraccarichi termici e stazioni intelligenti

Cosa succede se la batteria va in protezione termica durante la ricarica?

Il BMS interrompe temporaneamente o riduce drasticamente la potenza accettata. L’auto può impiegare anche 30-40 minuti per raffreddarsi a sufficienza e riprendere una ricarica normale. In casi estremi, il veicolo potrebbe bloccare completamente la ricarica rapida fino al ritorno entro i limiti di temperatura di sicurezza.

Le colonnine intelligenti offrono vantaggi reali in estate?

Sì. Le stazioni di ricarica di ultima generazione – dotate di sistemi di gestione dinamica della potenza e raffreddamento attivo dei cavi – possono modulare l’erogazione in base alla temperatura ambiente e allo stato termico rilevato dal dialogo con il BMS dell’auto. Questo dialogo bidirezionale riduce il rischio di thermal throttling e ottimizza i tempi complessivi. Le colonnine standard, prive di queste funzionalità, erogano potenza fissa senza adattarsi alle condizioni operative reali.

È vero che la ricarica lenta domestica è sempre sicura d’estate?

La ricarica a bassa potenza (3-7 kW) genera meno calore rispetto alla rapida, ma se l’auto è parcheggiata all’aperto sotto il sole diretto per ore, la temperatura della batteria può comunque salire oltre i valori di sicurezza. Anche a casa è preferibile ricaricare durante la notte o collocare il veicolo in garage o sotto tettoia.

Confronto: stazioni standard vs intelligenti per l’estate

CaratteristicaColonnine standardColonnine intelligenti
Gestione termicaPassiva (solo lato veicolo)Attiva: modulazione potenza e raffreddamento cavi
Adattamento condizioni ambientaliAssentePresente: riduzione automatica in caso di temperature estreme
Tempi di ricarica estiviVariabili, spesso allungatiOttimizzati, riduzione fino al 20% rispetto a colonnine standard
Costo per kWhGeneralmente inferioreLeggermente superiore (5-10%), compensato da maggiore efficienza
DisponibilitàAmpia su tutto il territorioConcentrata su autostrade e grandi hub urbani

Cosa significa per chi è in Sicilia

Le temperature estive siciliane superano regolarmente i 38-40 °C nelle aree interne e lungo le coste meridionali. Le stazioni di ricarica rapida presenti lungo le principali direttrici – A19 Palermo-Catania, A18 Messina-Catania, A29 Palermo-Mazara – sono spesso collocate in piazzali esposti al sole senza coperture. Chi utilizza veicoli elettrici per spostamenti quotidiani o turistici deve pianificare con maggiore attenzione le soste, privilegiando le ore serali o le colonnine nei parcheggi coperti dei centri commerciali.

Per le aziende siciliane che stanno valutando l’elettrificazione delle flotte, è consigliabile installare pensiline fotovoltaiche sopra le postazioni di ricarica aziendali: oltre a fornire ombreggiamento, generano energia pulita che può essere utilizzata direttamente per i rifornimenti, riducendo i costi operativi e migliorando le prestazioni estive dei veicoli.

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