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Bando CER Emilia-Romagna 2026: incentivi PNRR per comunità energetiche

Il GSE pubblica nuovi atti di concessione PNRR per autoconsumo condiviso e comunità energetiche: requisiti, tempistiche e opportunità per replicare il modello.

2 Giu 2026 5 min di lettura

Nuovi fondi PNRR per le comunità energetiche: cosa sta accadendo

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato il secondo atto di concessione previsto dall’articolo 27 del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, nell’ambito della misura M2C2 Investimento 1.2 “Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo quanto riportato da Qualenergia.it, l’atto identifica i soggetti beneficiari ammessi alle rispettive procedure di finanziamento per l’autoconsumo condiviso.

Questa pubblicazione rappresenta un passaggio concreto nella distribuzione delle risorse europee destinate alla transizione energetica distribuita. Le comunità energetiche rinnovabili (CER) e le configurazioni di autoconsumo collettivo (CACER) sono al centro di questo meccanismo di sostegno, che mira a diffondere la generazione distribuita di energia da fonti rinnovabili su scala locale.

Come funziona il meccanismo di concessione

Il processo prevede atti di concessione successivi, attraverso i quali il GSE formalizza l’ammissione ai contributi PNRR. I soggetti ammessi devono aver completato l’iter istruttorio previsto dal bando, dimostrando la conformità tecnica e amministrativa delle configurazioni proposte. Una volta ottenuto l’atto di concessione, i beneficiari possono procedere con la realizzazione degli impianti fotovoltaici e delle infrastrutture necessarie per la condivisione dell’energia.

Le graduatorie pubblicate dal GSE tengono conto di criteri che favoriscono progetti con maggiore impatto sociale ed economico sui territori coinvolti, privilegiando configurazioni che coinvolgono utenze pubbliche, piccole e medie imprese e utenze domestiche in aree a minore densità abitativa.

Requisiti tecnici e amministrativi

Le configurazioni ammesse devono rispettare specifici vincoli normativi: gli impianti devono essere connessi alla stessa cabina primaria, con potenza complessiva non superiore a 1 MW per singola configurazione. I soggetti beneficiari devono costituire formalmente la comunità energetica o l’assetto di autoconsumo collettivo, registrando lo statuto e l’atto costitutivo presso il registro delle imprese o tramite notaio, a seconda della forma giuridica scelta.

Dal punto di vista tecnico, gli impianti devono essere di nuova costruzione e alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili. Il GSE verifica inoltre la coerenza tra la produzione stimata e i consumi degli aderenti, per garantire un effettivo autoconsumo dell’energia condivisa.

Scadenze e prossimi passi per i beneficiari

I soggetti che hanno ricevuto l’atto di concessione hanno ora tempi definiti per la realizzazione degli interventi. In linea con i vincoli del PNRR, gli impianti dovranno essere realizzati e connessi entro giugno 2026, termine ultimo per l’utilizzo dei fondi europei assegnati all’Italia per questa misura. Chi non rispetta queste tempistiche rischia di perdere il contributo e di dover restituire eventuali anticipazioni ricevute.

Il cronoprogramma prevede fasi di verifica intermedia da parte del GSE, con possibilità di richiedere proroghe solo in casi eccezionali e documentati. La rendicontazione delle spese deve seguire le linee guida specifiche per i progetti PNRR, con tracciabilità completa dei pagamenti e rispetto delle norme sugli appalti pubblici dove applicabili.

Opportunità per nuove configurazioni in altre regioni

Sebbene i fondi PNRR attualmente in distribuzione siano destinati a configurazioni già ammesse, l’esperienza maturata in Emilia-Romagna e nelle altre regioni che stanno attivando CER con questi incentivi fornisce un modello replicabile. Le imprese e le pubbliche amministrazioni di altre regioni possono studiare questi casi per preparare progetti analoghi, da finanziare attraverso i meccanismi ordinari previsti dal decreto CER (decreto legislativo 199/2021 e decreti attuativi).

Il meccanismo ordinario, attivo dal 2024, prevede una tariffa incentivante sull’energia condivisa più un contributo in conto capitale per gli impianti realizzati in comuni sotto i 5.000 abitanti. Questa doppia incentivazione può rendere economicamente sostenibile la costituzione di comunità energetiche anche senza accedere ai fondi PNRR, purché si rispettino i criteri dimensionali e territoriali previsti.

Biometano e altre filiere nell’ambito PNRR

Parallelamente alle CER, il GSE ha pubblicato anche le graduatorie per 133 interventi selezionati nel settore del biometano, sempre nell’ambito del PNRR. Questi progetti mirano a potenziare la filiera del gas rinnovabile, integrando la produzione locale di biometano da scarti agricoli e agroindustriali con le reti di distribuzione esistenti. L’approccio multisettoriale del Piano evidenzia la volontà di diversificare le fonti energetiche rinnovabili disponibili sul territorio nazionale.

Cosa significa per chi è in Sicilia

La Sicilia, pur non essendo direttamente coinvolta in questi specifici atti di concessione dell’Emilia-Romagna, può trarre indicazioni operative dai progetti che stanno andando a terra nel Nord Italia. Le peculiarità del territorio siciliano – irraggiamento solare superiore alla media nazionale, presenza di numerosi comuni di piccole dimensioni, diffusione dell’agricoltura – rendono l’isola particolarmente adatta alla costituzione di comunità energetiche.

Le imprese siciliane interessate possono oggi accedere ai meccanismi ordinari di incentivazione delle CER, che non richiedono partecipazione a bandi competitivi. Energine, operando da Modica, conosce le specificità normative e tecniche del contesto regionale: dalla connessione alla rete E-Distribuzione nelle aree rurali, fino alla gestione dei rapporti con i comuni che vogliono promuovere configurazioni pubblico-private sul proprio territorio.

La Regione Siciliana ha inoltre manifestato interesse per strumenti di sostegno regionali complementari agli incentivi nazionali, anche se al momento non sono attivi bandi specifici. Monitorare l’evoluzione normativa regionale e prepararsi con progetti tecnici solidi consente di essere pronti quando nuove opportunità di finanziamento si apriranno.

Prossimi sviluppi attesi dal GSE

Il GSE ha annunciato che ulteriori atti di concessione saranno pubblicati nei prossimi mesi, man mano che si completeranno le istruttorie sui progetti presentati. Parallelamente, l’ente sta lavorando per semplificare le procedure di accesso agli incentivi ordinari per le CER, con l’obiettivo di ridurre i tempi tra la costituzione della comunità e l’erogazione della tariffa incentivante.

Le imprese e gli enti pubblici che intendono costituire una comunità energetica dovrebbero quindi concentrarsi su tre aspetti: mappatura dei potenziali membri e dei loro consumi, verifica della cabina primaria di riferimento e predisposizione della documentazione tecnico-amministrativa necessaria. Un progetto ben strutturato, anche in assenza di bandi competitivi, può accedere agli incentivi ordinari in tempi ragionevoli, garantendo un ritorno economico interessante per tutti i membri della configurazione.

Fonti dell'articolo
  1. Qualenergia · Cacer e biometano, dal Gse nuovi atti di concessione e graduatorie Pnrr · www.qualenergia.it
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Redazione Energine

Sintesi indipendente dalle fonti del settore energia in Italia. Modica, Sicilia.

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